ufo-nel-bosco-lura
Stiamo seguendo dal giugno 2015  il caso del capannone meccanizzato per cui è stata chiesta (ottobre 2014?) l’autorizzazione per costruire nel bosco.
Il Comune di Lomazzo ha respinto la richiesta di esclusione del progetto dalla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per approfondire la documentazione e coinvolgere la popolazione.
In realtà, è troppo tardi per un vero percorso partecipativo: avrebbe dovuto partire lo scorso autunno, con tutta la documentazione messa a disposizione.
Il caldo estivo di questi giorni davvero non induce a fare ricerche autonome…
Immagina Lomazzo non ha ancora tutti i dati necessari a commentare  una scelta che avrà, in ogni caso, ripercussioni sulla qualità della vita di decine di lavoratori e numerosi abitanti.

Semplicemente anticipiamo alcune Osservazioni provvisorie, basate sui pochi dati disponibili, difficilmente interpretabili dai non addetti ai lavori, in attesa che tutti gli elementi necessari ad effettuare una valutazione definitiva siano messi a disposizione, non sapendo ancora quando l’esito della VAS sarà depositato (i più fortunati saranno sotto l’ombrellone…)”.

 

Prima

spuma-prima

???

ufo

 Dopo

spuma-dopo

Osservazioni ImmaginaLomazzo_ok+allegati

1 Commento su L’invasione dei mega-magazzini alieni?

  1. martedì 21 luglio 2015 ci siamo presentati alla riunione settimanale di Lomazzo in Movimento che ci aveva gentilmente invitati a riportare l’esito della riunione di Immagina Lomazzo tenutasi in piazza.

    Oltre al sindaco, erano presenti circa 15 persone fra cui quasi tutti i membri della giunta, consiglieri di maggioranza e alcuni sostenitori del movimento. Per Immagina c’eravamo io, Silvia, Giacomo e Davide

    Dopo aver brevemente esposto il percorso di incontri svolti da Immagina Lomazzo sul tema del progetto MAV di Spumador ho lascito la parola a Giacomo che aveva preparato un documento che riassume tutte le osservazioni sul traffico, l’inquinamento, le emissioni acustiche, le dimensioni dell’intervento e la qualità dei terreni coinvolti che abbiamo raccolto dalle persone coinvolte. Da un attenta analisi tecnica dei dati resi disponibili da Spumador è risultato che parecchie affermazioni contengono errori dimostrabili matematicamente, per esempio la diminuzione globale del traffico sarà minima o assente mentre potranno esserci delle punte di traffico di circa il doppio dei valori attuali. Per tutti gli altri punti vi rimando direttamente al documento che abbiamo pubblicato sul sito:

    http://www.immaginalomazzo.org

    Le osservazioni, tecniche ma molto comprensibili (bravo Giacomo!) sono divise in sezioni, nella prima sono presenti le “discrepanze” fra i dati consegnati da Spumador e le loro dichiarazioni; nella seconda motivi tecnici che rendono sconsigliabile l’approvazione della variante richiesta; nella terza i motivi politici e nella quarta le misure da adottare nel caso in cui proprio si decida di approvare il progetto.

    L’accoglienza delle nostre osservazioni è stata disomogenea, qualcuno riteneva che fossero semplici discrepanze di cui chiedere conto all’azienda e comunque trascurabili per poter respingere il progetto, altri erano più interessati a capire come fossero stati ottenuti risultati così discordanti.

    Il rischio di perdere posti di lavoro era spesso richiamato, anche se è stato ammesso che comunque la costruzione del MAV ridurrà il numero di persone impiegate nell’indotto (mulettisti, camionisti, magazzinieri, etc.); mentre se il MAV non si farà è probabile che a subire una riduzione saranno i dipendenti di Spumador.

    Come discusso lunedì, oltre al tema delle osservazioni sul MAV Spumador, abbiamo introdotto la proposta di un percorso di partecipazione da realizzare dai cittadini con il sostegno dell’ amministrazione. Purtroppo non c’è stato tempo per esporre e discutere il progetto perciò ci siamo limitati a inviare il progetto via email e a prendere appuntamento per discuterne a settembre. Di nuovo potete leggere il documento sul nostro sito: http://www.immaginalomazzo.org

    In ultimo ho esposto la proposta di chiedere a Spumador un incontro informale per discutere alternative possibili al progetto per evitare che a conclusione della VAS ci sia comunque un perdente (territorio e cittadini in un caso, azienda e lavoratori nell’altro), come avevo esposto lunedì. Questa proposta è parsa ad alcuni interessante anche se pare difficile convincere Spumador a esprimere alternative rispetto ad un progetto così a lungo sostenuto e riccamente finanziato.

    Intorno alle 11 siamo usciti dalla riunione con la promessa di avere risposta alle nostre osservazioni e un appuntamento per settembre per discutere la proposta di partecipazione.

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