La diossina era innocua; gli ambientalisti, invece, sostenendo che era dannosa, fecero ammalare migliaia di persone…

Alberto, di Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile” ci segnala una “perla di saggezza” trovata su mbnews.it, il periodico online di Monza e della Brianza. Ci ricorda anche che il personaggio che parla è lo stesso che ha varato la legge deroga per consentire il passaggio dell’autostrada pedemontana nel Bosco delle Querce”.

Da Mbnews.it:
“Ieri al Comitato delle Regioni, con sede a Bruxelles, è stato celebrato il quarantesimo anniversario dell’evento diossina. Per l’occasione si è tenuto un convengo dal titolo “Rischio tecnologico e resilienza: esperienze a confronto a 40 anni dall’incidente di Seveso” alla quale hanno preso parte anche il sindaco di Seveso Paolo Butti e Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale.

“Oggi celebriamo, a pochi giorni dalla data del 40° anniversario, la “giusta memoria” del drammatico incidente di Seveso che il 10 luglio del 1976 colpì l’intera comunità lombarda. I giornali dell’epoca parlavano di una catastrofe irreparabile, e in un clima di vera e propria disperazione, ci fu addirittura chi arrivò a chiedere l’aborto obbligatorio per tutte le donne di Seveso. L’allarmismo, come si scoprì più tardi, dati alla mano, fece più danni della diossina stessa creando una crescita delle malattie cardiovascolari dovute allo stress”.

Conseguenza pratica: oggi la diossina sotto il bosco delle querce si può allegramente rimestare per completare la Pedemontana, perchè “dati alla mano” (!!!) non fu poi così male!

Aspettiamo di scoprire che all’Ilva di Taranto si producevano fanghi per cure termali e spa, ma la popolazione si è ammalata di tumore per colpa degli ambientalisti che, “dati alla mano”, hanno diffuso sospetti infondati…


“INSIEME IN RETE” SCRIVE AL MINISTRO DELRIO SU PEDEMONTANA
Il 30-06-016, il coordinamento ambientalista Insieme in
Rete per uno Sviluppo Sostenibile ha presentato e
illustrato alla stampa i contenuti di una dettagliata
relazione inviata al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti
GRAZIANO DELRIO.
Un rapporto che mette a fuoco le numerose criticità
collegate al progetto dell’autostrada Pedemontana
Lombarda sia nelle tratte già in esercizio (A, B1 e
tangenziali di Como e Varese) sia per quanto riguarda il
progetto di completamento relativo alla tratta B2 e inizio C.
 
Una comunicazione dettagliata con valutazioni e richieste chiare e precise: si rinunci al completamento di questa devastante, inutile e dispendiosa infrastruttura autostradale, si realizzino le previste Compensazioni Ambientali per le tratte in essere si apra un tavolo di discussione e verifica sulla mobilità sostenibile, sul ferro e la viabilità locale che necessita di potenziamenti.
 
Dopo gli scritti dei Sindaci della tratta B2 e della tratta A
anche i gruppi e le associazioni di “Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile (tra cui Immagina Lomazzo) intervengono con una comunicazione a Delrio, mettendo al centro le sensibilità ambientali e la necessità di evitare altri danni al territorio.
Prezioso il supporto e la consulenza ricevuta da Anna Donati di Green Italia che era stata ospite di Insieme in Rete all’iniziativa del 18-3.016.
Sotto, il testo della lettera-rapporto al Ministro Delrio e a
seguire il comunicato divulgato durante la conferenza
stampa:


conferenza stampa30-6-016 blog


Il buco sui pedaggi di Pedemontana potrebbe essere coperto da Regione Lombardia. Nel paese dei cachi, il pubblico si fa carico delle perdite per un’infrastruttura inutile.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=596438793875235&set=a.157090174476768.1073741830.100005273587862&type=3&theater


Tangenziale gratis? Delrio frena:«Conti sbagliati dall’inizio»

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-cintura/tangenziale-gratis-delrio-frena-conti-sbagliati-dallinizio_1211493_11/

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